PROCINTO
Il Procinto tra tutte le montagne Apuane, è sicuramente la più singolare sia come forma che come stile di arrampicata, senza considerare che è indiscutibilmente quella con più vie.
Anche se la sua prima salita è attribuita a dei boscaioli verso il 1848, la prima ascensione alpinistica fu ad opera di A. Bruni e C. Dinelli con le guide E. Bertozzi, E. e G. Vangelisti il 17 novembre 1879, sul percorso dove nel 1893 fu costruita la ferrata, permettendo ai turisti di poter arrivare sulla cima abbastanza agevolmente, previo il pagamento di un pedaggio con il quale veniva messa la scala a pioli di attacco.
Soltanto nel 1933 però fu salito il torrione in aperta parete, ad opera dei fratelli S. e V. Ceragioli che vinsero le ostilità sullo spigolo che raccorda la parete nord con la est, introducendo il V grado in Apuane.
Negli anni seguenti furono aperte molte nuove vie, innalzando di volta in volta il livello dell’arrampicata, fino a vincere i grandi strapiombi di cui il Procinto è pieno anche con uso dell’artificiale.
In breve il nostro grande torrione di roccia fu costellato di vie, ma il vero boom lo ebbe negli anni ottanta con l’avvento dell’arrampicata sportiva.
Molte vie vennero richiodate e nuove, in ottica non più alpinistica bensì sportiva vennero aperte, sfruttando anche le linee meno logiche o più corte, dando vita ad una vera e propria ragnatela di itinerari.
Furono salite in libera anche molte vecchie vie di artificiale ed in breve, il Procinto,divenne una grande palestra di roccia.
Negli anni a venire questa singolare montagna vide un triste ma inevitabile spopolamento, infatti le sue rocce ormai quasi completamente sfruttate non offrivano più molto ai moderni climber e le sue vie divennero ben presto non più all’altezza dei forti arrampicatori, mentre ancora troppo dure per la massa, considerando in oltre che con l’avvento dell’arrampicata sportiva i giovani preferivano sempre di più le falesie, il Procinto perse ben presto di interesse.
Dagli anni duemila tuttavia qualcosa sta cambiando anche se molto lentamente.
Molti vecchi itinerari sono stati richiodati in ottica moderna a fittoni resinati ed altri lo saranno tra breve.
Il livello medio degli arrampicatori sta lentamente salendo e le vie cosiddette multi pich (arrampicata sportiva su più lunghezze) stanno tornando di moda, quindi nelle ultime estati si è assistito ad un certo ripopolamento delle sue pareti.
Tutta la zona vide un periodo di particolare rifioritura nel periodo in cui il rifugio "Forte dei Marmi", naturale punto di appoggio per il Procinto, ebbe la gestione Vigiani / Ricciotti, due forti arrampicatori, che in quegli anni dettero il via alla chiodatura e richiodatura di vari itinerari comprese le due bellissime falesie, quella dietro il rifugio e quella del Nona.
Roberto Vigiani inoltre, ancora lontano dalla fama e popolarità che negli anni lo hanno visto autore con Rolando Larcher di alcune tra le più belle e dure vie d’Italia, divenute veri e propri banchi di prova tra i migliori arrampicatori mondiali, iniziò la sua attività di apritore proprio sulle rocce del Procinto e dintorni, firmando già all’epoca autentici viaggi verticali che ancora sono alla portata di pochi.
È storia di oggi poi l’ultima creazione di Roberto " nona sinfonia" sulla vicina parete del Nona, via che sicuramente vedrà poche ripetizioni dato l’altissimo livello, ma di sicura fama e di grande valore per quegli arrampicatori che riusciranno a salirla.
Accesso:
Venendo dalla versilia si segue la strada che porta a Stazzema e la si lascia circa un chilometro prima per una che parte alla sua destra prima asfaltata e poi sterrata fino quasi al suo termine.
Da qui per il comodo sentiero n.6 si giunge in circa 45min al rif. Forte dei Marmi, si continua oltre passando sotto all’imponente parete del Nona e cosi in altri 15min siamo al Procinto.
Il sentiero presenta varie scorciatoie, come ad esempio passando dalla foce della crestina dei bimbi.
Per coloro che arrivano dall’interno della Garfagnana, conviene arrivare all’albergo "alto Matanna", quindi a piedi per il sentiero n.5 fino alla foce del callare del Matanna e da qui tutto in discesa si perviene al Procinto. 45min
Stile di arrampicata e periodo:
Lo stile di arrampicata è come la montagna stessa, unico e particolare.
La roccia di ottimo calcare si presenta estremamente verticale e spesso strapiombante ma estremamente propizia allo scalatore, infatti anche se il suo calcare è molto liscio, è altrettanto generoso di buchi, i quali diventano con un po’ di pratica molto prevedibili, pertanto ne risulta un’arrampicata molto atletica di grande soddisfazione.
Il periodo consigliato è quasi come per tutte le Alpi Apuane dalla primavera all’autunno compresi, ed anche in piena estate quando le altre montagne spesso sono impraticabili dal troppo caldo, il Procinto con la sua esposizione a 360°, permette sempre di seguire l’ombra e di scalare con una piacevole temperatura, tenuto conto anche del fatto che la zona è soggetta a correnti d’aria.
Come per la ricerca dell’ombra d’estate, il discorso inverso vale per le giornate più fredde alla ricerca del sole.
Altre possibilità della zona:
Come precedentemente accennato la zona è sicuramente la più ricca di vie di tutto l’arco Apuano ed oltre al Procinto abbiamo nelle immediate vicinanze il Nona, con il suo paretone e la sua falesia con ottima roccia e chiodatura, con vie anche per neofiti, esattamente di fronte alla est del Procinto. Un'altra alternativa per gli amanti dei mono tiri , oltre a quelli che già il Procinto offre, è la palestra di roccia posta dietro al rifugio "Forte dei Marmi" sulle pendici del monte Matanna, la quale oltre alla comodità del detto rifugio ha un’ampia scelta di circa cinquanta vie dal 6a all’ 8b con una quota di poco inferiore ai mille metri ed esposizione ad ovest.
Altre interessanti alternative di arrampicata sono costituite dalle vie che si trovano sia sui satelliti (bimbo, bimba, torre Bacci, e propaggini varie), che sullo zoccolo dello stesso Procinto.
Attenzione però che, tanto gli itinerari dei satelliti che quelli dello zoccolo, sono pochissimo frequentati e tal volta abbandonati, quindi il ripetitore li affronti con il giusto spirito ed equipaggiamento.
Essendo questa, una zona dai numerosissimi itinerari, citerò solamente quelli che allo stato attuale risultano i migliori.
Molte delle vie esistenti, infatti, sono praticamente in abbandono in attesa di qualche volenteroso che le rivalorizi, altre cancellate da nuove che si sono sovrapposte ed altre ancora perdute nelle reinterpretazioni tal volta opinabili dei richiodatori.
Pertanto rimando coloro che desiderano una conoscenza più approfondita della zona, alla seppur datata guida "arrampicate in alta versilia" di Polacci, Barsanti, Angelici, pubblicata verso la fine degli anni ottanta nel periodo di maggior splendore del Procinto.
Invece per coloro che sono dediti all’arrampicata in falesia consigliamo la guida "Guida all’arrampicata sportiva nelle Alpi Apuane meridionali" pubblicata nel 1996 dal rifugio Forte dei Marmi.
Gli itinerari:
Da sinistra a destra
Parete est Zona delle cattiverie:
Si tratta del primo settore al quale ci troviamo davanti dopo aver attraversato il ponticello di legno che ci immette sulla cintura del Procinto (sentiero perimetrale che circunnaviga il torrione).
Questo settore che è delimitato a sinistra dallo spigolo strapiombante che divide la sud dalla est, e a destra dalla parete est vera e propria, offre 12 vie di una e due lunghezze di difficoltà che vanno dal 6C al 7C.
Attenzione, non tutte le vie hanno una chiodatura ottima.
Da sinistra a destra:
1 | IL DOMINIO DELLA POTENZA | 7 A+ (fino alla 1° sosta). Il secondo tiro non è stato liberato |
2 | VARIANTE SIFOLI | 7 A è la variante di uscita diretta del "dominio". Oltrepassata la sosta si sale leggermente a destra. |
3 | PANE VOLPE E SUCCO D’AQUILA | 7 B è una variante di uscita del "dominio". Arrivati alla 1° sosta si continua a destra. |
4 | LA TIGRE ELETTRICA | 7 B La via arriva fino alla 2° sosta del volo dell’aquilone. |
5 | SCIOCCABAMBINI | 7 B |
6 | IL VOLO DELL’AQUILONE | I S1 6B+ Dislivello 65m. Discesa in doppia. G. Pacini, R. Vigiani. È l’unica delle vie del settore che sfrutta tutta la lunghezza della parete per un totale di tre tiri di corda. |
7 | NERVOCALM | 7 B+ è una variante del primo tiro del "volo". Dopo i primi chiodi si porta sulla destra per riunirsi alla prima sosta. |
8 | AGLIO RAGAZZO MIO | 6 C+ Attacca in maniera indipendente, poi prima di arrivare alla 1° sosta del "volo" percorre alcuni metri in comune con nervocalm e quindi continua dritta ad una 2° sosta. |
9 | SPIT SPIT BANG BANG | 7 A Per le persone corte considerare 7 B a causa di un passaggio di allungo molto selezionante. |
10 | BUFALO BUCOLICO | 6 C+ La via peraltro molto bella, è percorribile fino ad una prima sosta di "spit spit" con un grado non superiore al 6 A+. Mentre si può continuare per la 2° sosta anche con una variante di sinistra dal grado di 7 A. |
11 | MACHINE GUN KELLY | 7 C |
12 | TECNICOLOR | 7 B |
Parete est zona centrale:
è la zona più saliente, dove la parete raggiunge l’altezza maggiore.
Su questa parete si trovano gli itinerari più rappresentativi del Procinto, con stupende vie ad ampi buchi che rendono l’arrampicata molto divertente.
La discesa per quelle vie non attrezzate alle calate, si può effettuare dalla ferrata raggiungendo la cima, ma spesso con un po' di conoscenza della parete, si riesce a prendere le doppie di altre vie.
Dalla grande grotta posta sotto la sommità della parete ad esempio si può facilmente calarsi su "tropicana" anche con una corda intera da 60m.
1 | GABRIELLA: | I S1 6b+. Dislivello 120m.
Discesa dalla ferrata o molto comodamente dall’ultima sosta, in comune con giaisse, ci si cala su quest’ultima. Bresciani, M. Verin, L. Benencasi, P. Ponticelli L’itinerario attacca alla sommità dell’evidente pilastro ben visibile dal ponticello. Per raggiungere la sommità del pilastro e aggiungere un tiro, merita effettuare la prima lunghezza di giaisse. La chiodatura originaria a chiodi è stata mantenuta, ma sono stati aggiunti dei resinati. Linea veramente molto bella ed aerea. |
2 | GIAISSE | II S3 7b? Dislivello 110m. Discesa in
doppia. R. Vigiani Attacca il pilastro triangolare direttamente, leggermente a destra rispetto alla suo vertice. La via è stata aperta a fix dal basso, pertanto le protezioni non sono sempre a portata di mano. Le difficoltà sono difficilmente valutabili, in quanto i tiri per lo più di continuità, presentano delle durissime sezioni boulder. Per evitare brutte sorprese si consiglia a chi decide di salire di padroneggiare il almeno il 6c. |
3 | VIA EN ROSE | I S1 6C. Dislivello 50m due tiri. Discesa
in doppia. G. Pacini, M. Caprili, I. Luppoli. Si attacca leggermente a destra di Gabriella e giaisse, quasi alla sommità del pilastro. La chiodatura è a spit e clessidre, ma un po’ deteriorata. La linea anche se corta risulta veramente bellissima, con passaggi atletici bai banali ma sempre su buone prese. Puo essere una interessante variante di attacco per le vie subito a destra. |
4 | CRUDELIA | I S1 6C. Dislivello 130m Discesa dalla
ferrata. F. Con valle, B. Bardi. Attacca sulla rampa che porta al pilastro alla prima sosta a ferle zingate oro È una tra le vie più belle di tutto il Procinto, molto uniforme ed aerea dove ogni movimento risulta una danza. |
5 | DOLFI - RULLI O LUISA | I S1 6A+. Dislivello 125m. Discesa dalla
ferrata G. Dolfi, M. Rulli. Attacca alla base destra del pilastro triangolare. Chiodatura ottima a ferle resinate. È una via storica, simbolo del Procinto. Costituisce una tappa obbligatoria per chi vuole apprezzare lo stile Procintiano. |
6 | LA DANZA DEI TENDINI | I S1 6C. Dislivello 50m. Discesa in doppia
o ferrata se si continua fino in cima per crudelia. G. Polacci, F. Con valle, A. Benassi, C. Bacci, B. Bardi. Dalla prima sosta della Dolfi - Rulli si prosegue un po’ in obliquo a destra per poi radrizzare dopo pochi metri. L’itinerario si raccorda con Crudelia alla tersa sosta. |
7 | STEFANIA | I S1 6C. Dislivello 145m. Discesa dalla
ferrata. M. Verin , A. Bresciani, L. Benincasi. Come per la danza dei tendini, giunti alla prima sosta della Dolfi, si prosegue un po’ in obliquo a destra, oltrepassando di poco la precedente via. Questa via allo stato attuale è stata richiodata solo nelle prime tre lunghezze, mentre le successive sono ancora con gli originari chiodi. Possibile uscire per altro itinerario. |
8 | TROPICANA | I S1 6A. Dislivello 75m Discesa in doppia
sulla via anche con una sola cordata 60m. F. Schlatter, C: Malerba, M. Boni. Si attacca subito a sinistra della prima grotta. Grazie ai gradi contenuti ed una chiodatura a ferle è divenuta la classica delle classiche, ideale per chi si avvicina al Procinto. |
9 | SUPER CRAIG | I S1 6B. Dislivello 75m. Discesa in doppia
per tropicana. M. di Bono, G. Sommovigo. Dalla prima sosta di tropicana si sale dritti leggermente a sinistra. Dopo la richiodatura forse l’itinerario originale si è un po’ confuso con oloccomania ma veramente bella. |
10 | GAMMA | I R1 6B / A1. Dislivello 145m. discesa per
la ferrata. A. Bresciani, G. Bertini, M. Piotti, M. Verin. Dalla prima sosta di tropicana si prosegue verso destra e quindi dritti per la linea di chiodi. La via tra le qui proposte è una delle poche attrezzate a chiodi, spesso un po’ datati, quindi affrontarla con le dovute precauzioni. Giunti alla grotta sommitale si può riscendere in doppia per tropicana, oppure continuare sul tracciato originale superando il tetto con un tiro di artificiale. |
11 | CONFESSIONI DI UNA STREGA | I S1 6B+ A2 Dislivello 130m discesa dalla
ferrata o in doppia dalla grotta. C. Malerba, F. Schlatter. La via parte sul pilastro che si forma tra la prima e la seconda grotta che si incontra percorrendo la cintura verso destra da ponticello. L’itinerario allo stato attuale è spittato solo nei primi 4 tiri, fino alla grotta. Nella parte superiore permane la vecchia chiodatura. Bolto bella e sempre di grande soddisfazione. |
12 | GANDALF | I S1 6B+ Dislivello 40m discesa in doppia. S. Funck Attacca sulla volta di destra della seconda grotta. È una variante di attacco di confessioni e si riunisce alla prima sosta. |
Parete est zona del circo:
Si tratta di una zona adibita a falesia, cioè con vie di un solo tiro, peraltro non molto lunghe, ma di notevole difficoltà.
Questo settore è facilmente individuabile nella grande grotta in prossimità dello spigolo nord.
Le vie che risultano di un certo livello di difficoltà, si sviluppano sia all’interno della grotta, che al suo margine sinistro.
Qui si trovano le vie più dure e strapiombanti del Procinto con gradi dal 6C al 7C+ per un totale di 13 vie.
Da sinistra a destra:
1 | MENESTRELLA | 6 C Anche se la via è ben più lunga, allo stato attuale è richiodato solo il primo tiro. |
2 | MAGICO ACCORDO | 7 A |
3 | SUPERGUGLIO | 6 C |
4 | E GLI GNOMI MI DICONO STRONZO | 6 C+ |
5 | LA NOTTE DI SAN LORENZO | 7 B+ |
6 | HIROSHIMA MON AMOUR | 7 C+ |
7 | GOOD LUCKE LUCIFER | 7 A+ |
8 | SPACE SHUTTLE | 7 A+ |
9 | SUL FILO DEL RASOIO | 6 C |
10 | PEGGIO CHE ANDAR DI NOTTE SENZA FARI | 7 B |
11 | CIONDOLENTE | 7 B+ |
12 | IL CIRCO | 7 B |
13 | MARACUJA | 7 C |
PARETE NORD:
Anche se l’altezza della parete in questo punto è leggermente inferiore rispetto alla est e la roccia risulta meno compatta, questa zona, presenta bellissime linee spesso strapiombanti, con un effetto vuoto garantito. In questo punto la cengia basale non è molto larga, per cui all’altezza della parete si somma quella dello zoccolo.
Grazie all’esposizione a nord, la temperatura risulta in estate sempre piacevole, mentre un po’ fredda nelle altre stagioni.
Le vie escono tutte in cima pertanto le discese sono effettuabili dalla ferrata, tuttavia per quelle vie che non hanno calate lungo la linea di salita o se non si vogliono portare le scarpe per scendere a piedi, data la facilità di raggiungerle dal bosco sommatale, si possono prendere le calate della via "antinnominata", o della via "effetti collaterali".
1 | INNOMINATA | I R1 5A Dislivello 100m Non si conoscono i primi salitori. È una via facile adatta a chi voglia avvicinarsi al Procinto con molta cautela. L’itinerario segue le debolezze della parete per cenge e diedri con vegetazione. La chiodatura è vecchia, prevedere un integrazione. |
2 | ANTINNOMINATA | I S1 6B Dislivello100m È l’insieme di quattro varianti aperte da quattro persone diverse. La via ha trovato una sua autonomia con la richiodatura omogenea di S. Funck. |
3 | GRAN SOLEIL | I S1 6C Dislivello 100m |
4 | LA FIDUCIA è UNA COSA SERIA | I S1 6B Dislivello 85m R. Vigiani, I. Luppoli, F. Zizzu. A dispetto del nome, allo stato attuale è una via sicura e bella con possibilità di varianti in uscita. |
5 | EFFETTI COLLATERALI VERTIGINI | I S1 6B+ Dislivello 90m Via interessante che sfrutta l’evidente e tecnico diedro che si vede da terra, superabile anche in A0. |
6 | DOLFI MELUCCI | I R1 6A Dislivello 90m G. Dolfi, P, Melucci. Come per l’altra Dolfi sulla est anche questa è una super classica con un bel passaggio storico di VI al secondo tiro. La linea che segue la logica della parete ha subito con la resinatura del primo tiro una variante di percorso, mentre nei tiri superiori la chiodatura rimane quella originale. Al momento è in corso la richiodatura a resinati. |
7 | L’ARRESTO DEL CARLINO | I S1 6B Dislivello 65m M. di Bono, G. Sommovigo. Si tratta di una via di due lunghezze, la quale parte dalla prima sosta della "Dolfi", traversa leggermente a destra come per la "XXV aprile", ma raggiunto lo spigolo sale dritta per due lunghezze, reinserendosi sulla Dolfi al 4° tiro. È stata recentemente richiodata a fix con qualche reinterpretazione. Dalla penultima sosta della grotta si riesce facilmente a portarsi sotto il tetto della XXV aprile, oppure traversando dopo il quarto tiro oltre la Dolfi si può uscire per effetti collaterali. |
8 | XXV APRILE | I S1 6B+ oppure 6A+ e A1 Dislivello 100m M. Verin, G. Bertini. Itinerario molto bello ed elegante che offre un arrampicata tra le più difficili del gruppo. Cosi diceva di questa via la guida dei monti d’Italia nel 1979. Aperta con grande ardimento nel 1968 è tutt’oggi una tra le vie più belle del Procinto, grazie soprattutto allo spettacolare tetto a becco del 4° tiro completamente aggettante sul sentiero. |
9 | FONDO BLANCO | I S1 6B+ Dislivello 20m Si tratta di una variante di attacco alla "XXV Aprile" che si ricongiunge alla 1° sosta. Essendo leggermente più dura della partenza originale, è da consigliarsi per rendere la via più omogenea nelle difficoltà anche se la roccia non è altrettanto buona. |
SPIGOLO NORD OVEST:
Superata la volta che la via XXV Aprile oltrpassa col traverso del secondo tiro, la parete ha una rientranza, per poi riemergere in uno spigolo, il nord ovest appunto.
Le vie di questo settore partono da una piccola cengia raggiungibile con corda fissa, oppure da un facile diedro di pochi metri.
1 | NONNO TIBIA | I S1 6C Dislivello 80m Discesa in doppia. Si tratta di una via nuova aperta nella primavera 2003, che reinterpetra, come pure la successiva (una via per Andrea), una porzione di parete gia salita in passato da altre vie. Tuttavia ne risultano due vie interessanti e logiche, idonee anche agli arrampicatori meno smaliziati, data la chiodatura un po’ più vicina che sulle altre vie. |
2 | UNA VIA PER ANDREA | I S1 6A+ Dislivello 80m Discesa in doppia |
3 | VARIANTE RAVAIONI + BASTRENTA | I S1 7 A oppure 6B A1 Dislivello 95m
Discesa dalla ferrata o in doppia dalla nord. M. Pesi, P. Ravaioni, O. Bastrenta, E Guarnirei. Si tratta dell’itinerario che ne è venuto fuori dopo una ormai vecchia richiodatura a spit. Interessante il 3° tiro nel diedro strapiombante, comunque facilmente superabile in artificiale. Attenzione ad un invitante grosso sasso a forma di pinnacolo all’uscita del diedro, è completamente staccato. |
CONVERGENSE PARALLELE | ||
SPIGOLO PULITI |
PARETE SUD:
Su questa faccia del Procinto, la roccia e lo stile di arrampicata cambia notevolmente, infatti, il calcare di cui e composto, non è più solido come nelle altre pareti, assomiglia di più alla sud del Nona, parete della quale forse in epoche remote era la naturale prosecuzione.
Su questo versante, proponiamo una sola via, in quanto le altre, oltre a passare su tratti di roccia poco entusiasmante, hanno la chiodatura parecchio deteriorata, e per di più salgono con grande uso di artificiale, genere di "arrampicata" che oggi, a torto o a ragione, non incontra molte simpatie.
1 | PAPEROGA | II S2 7B+ oppure 6B+ e A1 Dislivello 160m
Discesa dalla ferrata. R. Vigiani, G. Pacini, F. Schlatter. Anche se ormai sono passati parecchi anni dall’apertura continua ad essere una via di tutto rispetto nonostante nella richiodatura sia stato aggiunto qualche spit, con lunghi tratti obbligatori ed impegnativi. Chi si apprestasse a ripeterla senza il dovuto livello, è opportuno che la affronti con al fianco delle protezioni veloci per integrare i tratti obbligatori. |
Guida alpina STEFANO NESTI
tel. 349-3574125